Roberto Beretta, Avvenire, 26/02/1997, 26 febbraio 1997
Ma questo non significa mettersi un gradino sopra gli altri? «Può essere. Ma l’altro giorno sono stato a Cracovia con un aereo privato, perchè non c’erano voli di linea, e là ho fondato un altro San Raffaele che sarà un faro di salute per tutto l’Est
Ma questo non significa mettersi un gradino sopra gli altri? «Può essere. Ma l’altro giorno sono stato a Cracovia con un aereo privato, perchè non c’erano voli di linea, e là ho fondato un altro San Raffaele che sarà un faro di salute per tutto l’Est. Dunque ho buttato via i soldi? Eppure grazie a quell’aereo ho potuto fare il giorno prima e quello dopo altrettante cose importanti e buone qui a Milano». Lei ha fatto un’opera indiscutibilmente grande usando i soldi... «Che non avevo». ...e san Francesco ne ha fatta un’altra non toccando i soldi. Che differenza c’è? «San Francesco ha dato spazio alle aspirazioni pauperiste, cioè ha dato un segnale che per l’uomo, che sia veramente di Dio, non è indispensabile avere i mezzi. Ma il suo è un modo di essere cristiano, splendido. I carismi sono tanti». (Don Verzé a Roberto Beretta)