Franco Bechis, MF, 21/02/1997, 21 febbraio 1997
MIGNONE
Valerio. Italiano, senatore del Pds e medico a Lauria, in Basilicata. Ha presentato un disegno di legge che sollecita l’intervento dello Stato per le beatificazioni o canonizzazioni di cittadini italiani. La proposta è stata raccolta e firmata da parlamentari di tutti gli schieramenti. Oltre ai quattro del Pds hanno aderito due dei Verdi, due del Ppi, quattro di An, uno del Ccd ed uno di Forza Italia. Nel testo si afferma che la beatificazione o canonizzazione di un cittadino italiano da parte del Papa è un avvenimento di interesse nazionale e che di conseguenza deve essere istituito presso i comuni interessati un comitato festeggiamenti. Questi comitati verrebbero finanziati dal governo nei capitoli di spesa relativi al miglioramento della rete viaria, idrica, fognante ed elettrica, e in quelli destinati all’incentivazione delle strutture turistiche come bar, alberghi e ristoranti. Riceverebbero finanziamenti anche le fondazioni promotrici della causa di beatificazione costituite ai sensi del diritto canonico e riconosciute dal Comune. L’importo del finanziamento, a carico del Tesoro, sarebbe di sei miliardi annui per tre anni, fino al Giubileo. La relazione di accompagnamento alla legge inizia con la citazione di Benedetto Croce «non possiamo non dirci cristiani» e continua affermando che lo Stato, vista la validità della religione come strumento di aiuto agli uomini, «non può rimanere indifferente in occasione di alcuni eventi rari ed eccezionali», che «purtroppo comportano degli oneri economici». Il senatore Mignone pensa ad una applicazione eventuale dei provvedimenti in occasione della beatificazione del venerabile Domenico Lentini di Lauria, il suo paese.