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 1997  febbraio 24 Lunedì calendario

WALSH David. Canadese, ingegnere minerario. Nel ’93 spese i suoi ultimi risparmi (circa dieci milioni di lire) per recarsi a Kalimantan, nel Borneo

WALSH David. Canadese, ingegnere minerario. Nel ’93 spese i suoi ultimi risparmi (circa dieci milioni di lire) per recarsi a Kalimantan, nel Borneo. Si fece quindi prestare da una banca 120 milioni, comperò una concessione a Busang e si mise a scavare. Trovò rapidamente la più grande miniera d’oro del mondo, un affare planetario per il quale servivano tecnologie e investimenti da almeno un miliardo e mezzo di dollari. Sul business piombarono subito generali indonesiani, affaristi del posto e colossi Usa, canadesi e australiani. Senza perdere la calma, Walsh s’alleò con l’americana Freeport, forte di capitali ma soprattutto ben introdotta nei circoli di potere di Giakarta, e in quattro anni moltiplicò per duemila il capitale iniziale. Gli esperti hanno assegnato alla miniera di Busang una capacità di cento milioni di once l’anno (in Sudafrica se ne estraggono 18 milioni l’anno). L’ oro non è troppo di moda adesso: mille dollari investiti nell’80 ne valgono 400 oggi. Le banche centrali, in primo luogo Belgio e Olanda, vendono per ripianare i conti pubblici. Chi punta su titoli e fondi minerari può comunque sperare di ripetere l’impresa di Walsh.