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 1997  febbraio 28 Venerdì calendario

«L’allenatore che mi lanciò fu Cesarini. Gli piaceva come tiravo. Mi teneva in campo fino a notte

«L’allenatore che mi lanciò fu Cesarini. Gli piaceva come tiravo. Mi teneva in campo fino a notte. Lui, invece, non è che fosse un granché: Parola sì, faceva ”suonare” la palla. Perdemmo. Ricordo Tognon, alto, bello, gran picchiatore. E ricordo Memo Trevisan in Triestina-Juve. Ero alle prime armi, mi affacciai nella sua area, mi prese per una guancia, Puparin, che cosa fai qui? Fila! Scusi tanto, gli risposi, ma faccio il centravanti, e se non entro almeno in area, i miei compagni mi menano. Sempre a Trieste, un giorno segnai per paura: mi vennero addosso Striuli, il portiere e Blason. Due montagne. Nello schivarle, allungai la gamba per disperazione: rete» (Giampiero Boniperti).