Roberto Beccantini, La Stampa, 28/02/1997, 28 febbraio 1997
«Atene, la delusione più cocente. L’Heysel, la tragedia più immane. Ma la partita fu vera, i giocatori non sapevano
«Atene, la delusione più cocente. L’Heysel, la tragedia più immane. Ma la partita fu vera, i giocatori non sapevano. Fui io, che sapevo, a ridurre al minimo i giri di campo, le feste. Ad Atene, la notte dell’Amburgo, lasciai lo stadio dopo un’ora e mezzo, io che di solito scappavo a metà gara. Ero distrutto. Netzer mi disse: avrei scommesso sulla vostra vittoria» (Giampiero Boniperti).