Roberto Beccantini, La Stampa, 28/02/1997, 28 febbraio 1997
«Giuro: ho sempre resistito alle tentazioni, non ho mai arrangiato partite, neppure quella, chiacchieratissima, con il Bologna
«Giuro: ho sempre resistito alle tentazioni, non ho mai arrangiato partite, neppure quella, chiacchieratissima, con il Bologna. Non devo rendere nessuno scudetto. Anzi: ne meritavo il doppio (batte un pugno sul tavolo, ride). Platini è stato molto carino: mi ha eletto juventino della storia. Lo ringrazio. La Juve di Michel era formidabile. Stentò a ingranare perché sei dei nostri avevano appena vinto il Mondiale, c’era soggezione, ci si insultava troppo poco, non troppo. Fui facile profeta, di ritorno da Madrid, la notte della finale con la Germania. Romiti mi disse: Giampiero, sarai contento. Lo guardai torvo: contento non proprio, sento che la pagheremo. Vinse la Roma, la Roma del mio amico Viola. Una sera mi fecero bere e mi trascinarono in tv: io, Viola, Paolo Mantovani, Luzzara. Ridemmo fino alle lacrime» (Giampiero Boniperti).