Roberto Beccantini, La Stampa, 28/02/1997, 28 febbraio 1997
«Sentimentalmente, sono rimasto legato a Furino. Così piccolo, ha saputo spingersi oltre le colonne d’Ercole
«Sentimentalmente, sono rimasto legato a Furino. Così piccolo, ha saputo spingersi oltre le colonne d’Ercole. La parabola di Beppe assomiglia alla favola di Di Livio, che presi dal Padova, con Del Piero. Di Livio in campo a Wembley: davanti alla tv, godevo. Le mie fughe. Quanti ricami... Mi chiudevo in casa, facevo degli interminabili solitari. Lasciai un derby sul 2-0, ero al telefono con l’Avvocato, sento in sottofondo un gracchiar di transistor, 2-1, poi arriva il mio autista, 2-2, 2-3. E quel pomeriggio a Roma, perdevamo 1-0, Falcao, via a tutta birra verso Fiumicino, arriviamo e scorgo un tifoso romanista che butta a terra il cappellino, intimo al mio autista, svelto, accendi la radio, ci avevo preso, 2-1 per noi, Platini e Brio» (Giampiero Boniperti).