Mariano Maugeri, Il Sole 24 ore, 27/02/1997, 27 febbraio 1997
C’è l’operaio che mette a frutto i tre anni di avviamento negli istituti professionali per progettare tagliaerbe; c’è il figlio del piccolo artigiano orafo che si arrangia a produrre catene d’oro in un pollaio coperto da un telone di plastica; chi s’inventa i maglioni colorati e comincia a farli produrre dai sarti e le sartine che da sempre popolano le zone agricole
C’è l’operaio che mette a frutto i tre anni di avviamento negli istituti professionali per progettare tagliaerbe; c’è il figlio del piccolo artigiano orafo che si arrangia a produrre catene d’oro in un pollaio coperto da un telone di plastica; chi s’inventa i maglioni colorati e comincia a farli produrre dai sarti e le sartine che da sempre popolano le zone agricole. Gli anni passano, gli affari crescono. Qualcuno torna perfino dove ha lavorato come emigrante: non per chiedere lavoro, ma per vendere quello che ha costruito.