Mariano Maugeri, Il Sole 24 ore, 27/02/1997, 27 febbraio 1997
Quando si svegliano è già troppo tardi: crolla il Muro di Berlino, muore la Dc, scoppia tangentopoli, esplodono la Lega Nord e il deficit pubblico, si apre la partita di Maastricht
Quando si svegliano è già troppo tardi: crolla il Muro di Berlino, muore la Dc, scoppia tangentopoli, esplodono la Lega Nord e il deficit pubblico, si apre la partita di Maastricht. L’Europa, certo, la vogliono. Non fosse’altro perché sperano di pagare le tasse e ottenere in cambio i servizi di cui godono i loro colleghi concorrenti francesi, tedeschi e olandesi. Non solo. Sperano, perché in quei Paesi ci hanno vissuto da lavoratori, da uomini d’affari e da turisti, che finalmente i rapporti tra cittadini e Stato non siano più fondati sulla diffidenza, ma sul rispetto reciproco. Sembra il proponimento di un imprenditore da libro cuore? Forse. Ma le insofferenze, anche quelle plateali della Life di Fabio Padovan, che proprio ieri ha minacciato di «prendere a calci sul sedere» gli uomini delle Fiamme Gialle, nascono da questa voglia repressa di voler essere finalmente e veramente europei. I risultati, fino a questo momento, hanno dato ragione al Nord-Est. In un paese dove merito, rischio, intraprendenza e coraggio valgono meno di una raccomandata, gli ex emigrati hanno impartito una lezione memorabile. Il dramma (o il vantaggio?) è che dalla loro hanno gli intellettuali che traducono i fatti in valori. Forse è per questo che si continua a dipingere l’imprenditore veneto come un personaggio folkloristico, abile a fruttare le furberie italiche. Errore. Guai a ridicolizzare chi non si conosce. Molto meglio fidarsi del marziano. Lui, almeno, non ha pregiudizi. E nemmeno una telecamera da usare come se fosse una clava.