Corriere della Sera, 13/02/1997, 13 febbraio 1997
Hanno pensioni di vecchiaia anticipate: il personale viaggiante delle ferrovie, i vigili del fuoco, i giocatori e gli allenatori di calcio, i piloti (45 anni) e la gente dello spettacolo anche se dipendenti Rai (45 anni gli uomini, 40 le donne)
Hanno pensioni di vecchiaia anticipate: il personale viaggiante delle ferrovie, i vigili del fuoco, i giocatori e gli allenatori di calcio, i piloti (45 anni) e la gente dello spettacolo anche se dipendenti Rai (45 anni gli uomini, 40 le donne). L’autista del trasporto pubblico urbano va in pensione a 60 anni (55 se donna), quello del trasporto commerciale e industriale a 65 (uomini) e 60 (donne). Per raggiungere una pensione pari all’80% dello stipendio occorrono 40 anni di contributi, ma la Ragioneria di Stato ha deciso che per militari, carabinieri, polizia, finanzieri, vigili del fuoco ne sono sufficienti 30 (in alcuni casi addirittura 25); per i militari della Marina gli anni passati sulle navi valgono ai fini contributivi un terzo in più (si può andare in pensione con 20 anni di anzianità invece che con 30); per il personale diplomatico di sedi disagiate il servizio viene rivalutato del 50%; alle poliziotte vengono abbuonati 8 anni; ad ambasciatori prefetti e questori cinque.