Vittorio Zucconi, La Repubblica, 25/02/1997, 25 febbraio 1997
II vecchio sale sull’ascensore con pensieri da vecchio, nato senza terra e senza identità nella Jaffa del protettorato britannico 70 anni or sono, cresciuto nella Ramallah della Palestina occupata dagli odiati ebrei, invecchiato nello stordimento rabbioso del ”tradimento” di Sadat e dell’Egitto, divenuto insegnante di inglese in una scuola palestinese, e ridotto alla miseria dopo avere perso 500 milioni di lire in una rapina negli Stati Uniti, dove era arrivato spendendo i suoi ultimi soldi per il viaggio e un alberghetto da pulci e con un passaporto del nuovo ”Stato” palestinese rilasciato ad Ali Abu Kamal
II vecchio sale sull’ascensore con pensieri da vecchio, nato senza terra e senza identità nella Jaffa del protettorato britannico 70 anni or sono, cresciuto nella Ramallah della Palestina occupata dagli odiati ebrei, invecchiato nello stordimento rabbioso del ”tradimento” di Sadat e dell’Egitto, divenuto insegnante di inglese in una scuola palestinese, e ridotto alla miseria dopo avere perso 500 milioni di lire in una rapina negli Stati Uniti, dove era arrivato spendendo i suoi ultimi soldi per il viaggio e un alberghetto da pulci e con un passaporto del nuovo ”Stato” palestinese rilasciato ad Ali Abu Kamal. Un perenne sconfitto che ora portava in una tasca interna del suo soprabito scuro lo strumento della sua giustizia privata, quello che avrebbe dato senso alla sua vita, saldato i conti chiarito la confusione che portava in testa. La Beretta semiautomatica calibro 38 che aveva comperato due settimane prima da un armaiolo della Florida, come avrebbe comperato un chilo di arance, in questo Paese così stupido - dovette aver pensato Abu Kamal - da vendere le armi anche ai suoi giustizieri.