Gabriele Romagnoli, La Stampa, 23/02/1997, 23 febbraio 1997
La risposta è questa: Ian Bailey è nato nel ’56 a Gloucester. Ha studiato lettere, giocato a rugby («ma usciva dal campo pulito, mai nella mischia», ricorda un compagno di squadra), poi, a 19 anni, si è dato al giornalismo, occupandosi di casi di spionaggio
La risposta è questa: Ian Bailey è nato nel ’56 a Gloucester. Ha studiato lettere, giocato a rugby («ma usciva dal campo pulito, mai nella mischia», ricorda un compagno di squadra), poi, a 19 anni, si è dato al giornalismo, occupandosi di casi di spionaggio. Il suo primo capo, John Hawkins, dice di lui: «Gli interessavano più le occasioni mondane che le notizie». Il suo collega dell’epoca, George Henderson, fu colpito «dalla sua incredibile ambizione: diceva che avrebbe sfondato a qualunque costo». Nell’88 sposa Sara Limbrick, giornalista, figlia di due giornalisti. Divorziano poco dopo. Lei racconterà ai giudici che lui la picchiava spesso. Bailey lascia Gloucester. Va a Fleet Street e lavora come free lance per il ”Sunday Times”. Poco successo. Va in America e si propone per corrispondenze da lì. Un fallimento. Nel ’91 va in Irlanda, scopre la contea di Cork e se ne innamora. Compra casa, prende la residenza e cambia perfino il nome, irlandesizzando Ian in Eoin.