Gabriele Romagnoli, La Stampa, 23/02/1997, 23 febbraio 1997
Noel Smith pensa che sarà condannato per ben altro. Ha chiesto a giornali e televisioni due settimane di silenzio sul caso
Noel Smith pensa che sarà condannato per ben altro. Ha chiesto a giornali e televisioni due settimane di silenzio sul caso. L’hanno accontentato. «Senza la pubblicità - dice Smith - al mio pesciolino comincia a mancare l’ossigeno. Aspetto ancora qualche giorno poi vado a ripescarlo e allora sì, resterà nella rete». Cosa pescherà, mister Smith? Un salmone o una scarpa? Il classico assassino che torna sul luogo del delitto o l’altrettanto classico (ma impunito) giornalista sparapalle? Daniel Toscan du Plantier vuole un colpevole per la morte della sua terza moglie. L’ha fatta seppellire nel Sud della Francia, a Mauzevin. Ha chiamato un soprano, Barbara Hendricks, a cantare durante il funerale. Eoin Bailey ha raccontato anche questo, con ironia e una punta di disprezzo. Scommette sulla sua astuzia. Scommettete sul vento piuttosto: centotrenta all’ora, lo danno a tre.