Natalia Aspesi, La Repubblica, 07/03/1997, 7 marzo 1997
«La psicanalista più che quarantenne è stata parca: di amanti ne ha avuti solo quindici, di grandi amori tre, di mariti due
«La psicanalista più che quarantenne è stata parca: di amanti ne ha avuti solo quindici, di grandi amori tre, di mariti due. La giornalista trentenne è più indiavolata, di amanti ne ha avuti una cinquantina, grandi amori dieci, mariti uno. L’attrice di 30 anni non ha perso tempo: due grandi amori, nessun marito, amanti ”quasi” cento, non ha tenuto la contabilità. E la direttrice didattica sui sessanta? Una poveretta, sarà l’austerità della professione: un marito, un grande amore, un amante e mezzo». Queste signore, in tutto 24 (ma erano disposte in 71), su invito di un loro amico hanno confidato davanti a un registratore ogni dettaglio della loro intimità: odori, misure, sapori, varietà di orgasmi, ometti quasi mai all’altezza della situazione. Augusto Bianchi Rizzi, avvocato di successo ma anche attore, scrittore e commediografo, 56 anni, ex dell’avvocato Laura Hoesh e dell’attrice Lella Costa, tre figli, è il ”confessore” che ha poi raccolto il tutto in un libro (Le padrone del vapore, Marco Tropea Editore). Le protagoniste sono anonime ma l’autore dice che «18 su 24 non avrebbero avuto problemi a rivelare il loro nome». Trattasi comunque di donne importanti di Milano, architetti, stiliste, attrici, imprenditrici, eccetera. Rizzi dice che nelle conversazioni non c’è stato imbarazzo, «si parlava di sesso come di cucina, qualcuna poi la conoscevo già, in senso biblico, quindi non c’era problema. Forse c’è chi pensava anche di sedurmi ma io ero lì per un lavoro serio».