Corriere della Sera, 06/03/1997, 6 marzo 1997
Macaulay Caulkin, 16 anni, star a 9 anni con Mamma ho perso l’aereo, patrimonio personale di oltre 50 milioni di dollari (circa 75 miliardi di lire), ha perso la pazienza e, col consenso del giudice David Saxan di Manhattan, ha ripudiato il padre e la madre (l’attore mancato Christopher Caulkin e la cameriera Patricia Brentrup), colpevoli di aver già sperperato decine di miliardi dei suoi soldi a suon di cause per ottenere il diritto di gestire la carriera artistica dei sette figli, per la gioia degli avvocati newyorchesi e delle loro salatissime parcelle (400 dollari all’ora, oltre 600mila lire)
Macaulay Caulkin, 16 anni, star a 9 anni con Mamma ho perso l’aereo, patrimonio personale di oltre 50 milioni di dollari (circa 75 miliardi di lire), ha perso la pazienza e, col consenso del giudice David Saxan di Manhattan, ha ripudiato il padre e la madre (l’attore mancato Christopher Caulkin e la cameriera Patricia Brentrup), colpevoli di aver già sperperato decine di miliardi dei suoi soldi a suon di cause per ottenere il diritto di gestire la carriera artistica dei sette figli, per la gioia degli avvocati newyorchesi e delle loro salatissime parcelle (400 dollari all’ora, oltre 600mila lire). I suoi soldi d’ora in poi saranno amministrati dal contabile di famiglia. Macaulay non lavora più da due anni: gli ultimi due film (Getting Even with Dad e Richie Rich) hanno fatto fiasco e la 20th Century Fox farà a meno di lui per la terza puntata di Mamma ho perso l’aereo. Però è da due anni protagonista dei tabloid americani con storie di festini, appartamenti devastati, liti con papà e mamma sedate dalla polizia. Qualche anno fa, a chi gli chiedeva se voleva bene alla madre e al padre, rispondeva: «In un certo senso sì».