Franco Pantarelli, La Stampa, 17/02/1997, 17 febbraio 1997
Si chiama Youngtown, città giovane, ma il nome non inganni. Quelli che l’hanno fondata, nel 1954, poco fuori Phoenix, in Arizona, la chiamarono così solo perché i suoi abitanti, tutti pensionati, si sentissero «giovani nel cuore»
Si chiama Youngtown, città giovane, ma il nome non inganni. Quelli che l’hanno fondata, nel 1954, poco fuori Phoenix, in Arizona, la chiamarono così solo perché i suoi abitanti, tutti pensionati, si sentissero «giovani nel cuore». E infatti adesso che due giovani ”veri” hanno osato stabilirvisi, il Consiglio comunale di Youngtown ha decretato la loro espulsione. Non perché abbiano fatto qualcosa di storto ma semplicemente perché non hanno l’età. Certo, le circostanze che hanno portato lì i due ragazzi hanno commosso molti di loro (Chaz Cope, 16 anni, si è rifugiato dai nonni per sfuggire a un patrigno ubriacone e manesco; Deserae Carrie, anche lei 16 anni, si è ritrovata sola dopo che sua madre, malata di cancro, è stata ricoverata in ospedale dove sta consumando gli ultimi giorni); ma di fronte alla legge, si sa, i sentimenti passano in secondo piano.