Bru. Gio., La Stampa, 21/02/1997; Alessandro Plateroti, Il Sole 24 ore, 21/02/1997, 21 febbraio 1997
La Levi’s aveva promesso ai propri dipendenti, per il periodo 1996-2002, un premio straordinario pari ad un anno di salario supplementare: le cose, infatti, parevano andare molto bene
La Levi’s aveva promesso ai propri dipendenti, per il periodo 1996-2002, un premio straordinario pari ad un anno di salario supplementare: le cose, infatti, parevano andare molto bene. Invece arriveranno presto tra le mille e le cinquemila lettere di licenziamento: le cose, a un tratto, vanno male. Cause: le forti flessioni nelle vendite, i cambiamenti nella moda, la concorrenza di altri marchi emergenti (Versace, Calvin Klein, Ralph Lauren), la decisione dei due principali clienti - i grandi magazzini Penny e Sears & Roebuck - di mettersi in proprio con un loro marchio di jeans. Licenziando, l’azienda risparmierà 80 milioni di dollari l’anno. Difficoltà anche per Lee e Wrangler, che manderanno via 2-3.000 persone nei prossimi anni. Secondo Renzo Rosso, presidente della Diesel, la moda rilancerà il jeans «esattamente tra due anni. Noi ci stiamo già preparando a quel momento».