Enrico Maida, Corriere dello Sport, 01/03/1997, 1 marzo 1997
Galliani, da che parte vogliamo cominciare? «Da due fenomeni rivoluzionari, la sentenza Bosman e l’avvento delle pay tv
Galliani, da che parte vogliamo cominciare? «Da due fenomeni rivoluzionari, la sentenza Bosman e l’avvento delle pay tv. Tutto questo ha cambiato e cambierà ancora di più nei prossimi anni i rapporti di forza tra le varie nazioni. Fino ad oggi il calcio italiano è andato avanti bene perché qui, a differenza che all’estero, c’erano dei signori che pagavano i debiti. Per passione, per ambizione. All’estero contavano solo le risorse e i bilanci. Poi è arrivata la televisione a pagamento. In Inghilterra BskyB ha inondato di soldi il calcio e siamo appena all’inizio perché quando l’anno prossimo ci sarà la pay tv digitale e tutto il campionato sarà trasmesso in diretta, gli introiti si moltiplicheranno. In Spagna la stessa cosa, sta per partire anche la Germania. E quindi io temo che nel 2000 il campionato più ricco sarà quello tedesco, seguito da quello inglese. Spagna e Italia lotteranno per il terzo e quarto posto)». Ma perché in Italia la pay per view non decolla? «Perché è troppo ricca la televisione generalista». Anche a causa vostra. «Certamente. Io adesso parlo come dirigente del Milan».