Enrico Maida, Corriere dello Sport, 01/03/1997, 1 marzo 1997
Diciamo che è una visione un po’ cinica dello sport. E poi gli americani hanno introdotto regole riequilibratici per impedire che vincano sempre gli stessi, cioè i più ricchi
Diciamo che è una visione un po’ cinica dello sport. E poi gli americani hanno introdotto regole riequilibratici per impedire che vincano sempre gli stessi, cioè i più ricchi. «Sono appassionato di basket, conosco a memoria il manuale della Nba. Credo che qualcosa, non tutto, sia applicabile al calcio. Noi comunque paghiamo altri problemi: per esempio il proliferare del falso che blocca lo sviluppo del merchandising. La domenica, davanti agli stadi, fioriscono bancarelle che sono tutte fuorilegge. Abbiamo anche tentato delle azioni, ma siamo sempre li: grazie a quelle bancarelle, vivono tante famiglie spesso meridionali. I vigili che dovrebbero intervenire hanno paura di farlo. Ritorno al discorso del cattolicesimo, di cui per altro faccio parte. E concludo prevedendo che l’Italia del calcio occuperà in Europa il quarto posto, proprio come quella dell’economia». I soldi al centro di tutto. «Ma è la realtà storica. Quando il Sudamerica era forte economicamente, dominava anche nel pallone. Ha smesso di farlo quando è stato travolto dalla crisi economica. L’Est europeo era fortissimo ai tempi della Honved per lo stesso motivo.» (Adriano Galliani)