Enrico Maida, Corriere dello Sport, 01/03/1997, 1 marzo 1997
Sacchi, perché? «Ha lo stesso entusiasmo di prima. Certo, la vita modifica i caratteri e gli umori di tutti
Sacchi, perché? «Ha lo stesso entusiasmo di prima. Certo, la vita modifica i caratteri e gli umori di tutti. Quando non arrivano i risultati è tutto sbagliato. Il calcio non è uno sport esatto come può esserlo quello dell’uno contro uno: ci sono troppe variabili indipendenti. Possibile che gli stessi che il 30 giugno scorso erano i migliori, oggi siano diventati tutti stupidi? Siamo legati drammaticamente al risultato. La nemesi dopo la fortuna di Massaro, questo sembra stia accadendo. Ma può sempre girare il vento: il nostro amico Ancelotti venne a vincere a Milano una partita che, ove fosse stata persa, avrebbe provocato il suo esonero». Il sacchismo è finito? «Continuo a credere che la filosofia di Sacchi verrà premiata. Perché si basa sull’impegno, sulla concentrazione, sul lavoro. Nella vita questi valori pagano». (Adriano Galliani)