Maria Brunetti, Il Giornale, 07/08/1996, 7 agosto 1996
Bossi, invitato a raccontare la sua vita sessuale, dice che «una volta, quand’ero ragazzo, passeggiavo sul lungomare di Arona con il mio primo amore e passando davanti a un bar ho sentito un fischio di apprezzamento
Bossi, invitato a raccontare la sua vita sessuale, dice che «una volta, quand’ero ragazzo, passeggiavo sul lungomare di Arona con il mio primo amore e passando davanti a un bar ho sentito un fischio di apprezzamento. Ci ho visto rosso e sono subito tornato indietro a chiedere spiegazioni. Il fischiatore ha fatto il furbo, ha tergiversato da vile e io gli ho mollato due destri che lo hanno steso knock-out». Adesso però «i miei impulsi li ho trasformati in grinta, perchè un uomo deve essere grintoso, e in capacità di combattere contro tutto quello che mi sembra ingiusto» eccetera. Non rivela alla fine granché («non mi farà mica passare per un porcello?»), mostra imbarazzo di fronte al termine "lussuria" («non so bene che cosa intendete voi intellettuali per lussuria, con tutte le distinzioni che fate, sesso, eros, amore. Non è lo stesso? Per me è allentamento della tensione, divertimento, calore») e dice che rimpiange i tempi in cui lo si faceva nei pagliai («sento ancora l’odore del fieno d’estate...»). Le donne infine le vuole «"mostose", che significa femminili, piacenti, non rompiballe».