Gabriele Romagnoli, La Stampa, 04/08/1996, 4 agosto 1996
Un’agenzia di stampa coreana ha chiesto ai giornalisti presenti ad Atlanta di indicare i dieci atleti che hanno fatto la storia di queste Olimpiadi
Un’agenzia di stampa coreana ha chiesto ai giornalisti presenti ad Atlanta di indicare i dieci atleti che hanno fatto la storia di queste Olimpiadi. Tutti i colleghi hanno segnalato, giustamente, Micheal Johnson, Kerri Strug, Donovan Bailey, Amy Van Dyke e compagnia vincente. Questa invece è la lista che ho consegnato a un perplesso signore orientale. Gabriel Mazimpeke. Trattasi di mezzofondista ruandese. Alla partenza della sua gara un giudice americano ha notato che guardava i rivali e non lo starter e che si è mosso in ritardo. Ha chiesto al suo allenatore che tipo fosse. Risposta:«Mah, non parla con nessuno, se gli chiedi qualcosa non risponde quasi mai, ci ignora». A fine gara gli hanno fatto una visita e si sono accorti che ha i timpani lesionati ed p praticamente sordo. «Cosa ti è successo» gli hanno urlato. E Gabriel ha raccontato che due anni fa lo catturarono i miliziani avversari e gli versarono gasolio nelle orecchie fino a farlo svenire. Non si è mai curato. Ha corso e basta. Gli hanno offerto un’operazione gratis a fine Olimpiadi e lui li ha guardati, stupito e commosso. Poi, il giorno dopo, ha ricevuto una telefonata dal Ruanda: sua sorella sta morendo. Ha fatto il suo dovere di capofamiglia: è salito sul primo aereo, con il suo certificato medico in tasca e la speranza di trovare un dottore compassionevole anche in una terra senza pietà.