Gabriele Romagnoli, La Stampa, 04/08/1996, 4 agosto 1996
Alexander Jonhson. Sarebbe il miglior pentatleta del mondo, se tra le 5 gare non ci fosse l’equitazione
Alexander Jonhson. Sarebbe il miglior pentatleta del mondo, se tra le 5 gare non ci fosse l’equitazione. Con i cavalli ha dei problemi. Durante la sua prova è caduto dalla sella tre volte e altrettante si è rialzato e ha ripreso a galoppare, con le gambe larghe di chi non è sicuro di essere nel posto giusto al momento giusto. Dopo l’ultima caduta ha letteralmente perso le staffe, scagliandole lontano e rimontando in groppa senza. E’ arrivato al traguardo così, con la divisa e la faccia scarabbocchiate dal fango. E’ sceso da quell’accidente di animale, si è seduto per terra e ha pianto. Il cavallo guardava.