Eleonora Puntillo, L’Unit, 12/03/1997, 12 marzo 1997
Apopudobalonte. «Antica pratica sportiva, probabilmente una precoce forma dei moderni giochi del calcio, i cui dettagli tuttavia non sono noti; già nel Gymnastikà di Achilleus Taktikos gli ”andres apopoudobalontes” sono documentati agli albori del II secolo prima di Cristo in Corinto
Apopudobalonte. «Antica pratica sportiva, probabilmente una precoce forma dei moderni giochi del calcio, i cui dettagli tuttavia non sono noti; già nel Gymnastikà di Achilleus Taktikos gli ”andres apopoudobalontes” sono documentati agli albori del II secolo prima di Cristo in Corinto. Durante il periodo tardo-ellenistico questo sport raggiunse anche Roma: vengono citati i più famosi ”Apopudobalonti” nel post-ciceroniano De viris illustribus. Nel I-II secolo dopo Cristo la Apopudobalìa venne portata dalle legioni romane in Britannia da dove si diffuse ulteriormente. Malgrado la sua evidente alta popolarità lo sport fu condannato nella letteratura paleocristiana (vedi specialmente Tert. De spectaculis, 31 e seg.). Dal IV secolo la Apopudobalìa non è più documentata». Così l’autorevolissima Enciclopedia dell’Archeologia Classica Pauli Wissowa, nella sua ultima edizione. Si tratta però purtroppo di un falso perché l’’Apopudobalìa” (letteralmente: ”lancio del piede”) non esiste e il termine è stato introdotto di soppiatto nell’enciclopedia da un ignoto, che si è poi firmato M. Mei. Gustose, per chi sa apprezzarle, certe allusioni o pseudoricostruzioni o topiche prese volutamente: l’autore della Gymnastica sarebbe un tale Achille Tattico, il severo Tertulliano (non può essere che lui quel ”Tert.”) non scrisse mai di spettacoli né di sport; le Vite illustri furono scritte da Svetonio e non da un ”ignoto post-ciceroniano”, nella breve bibliografia che accompagna il lemma si fa riferimento ad un autore di nome A. Pila, parola che in latino significa ”palla” e con la ”a” privativa davanti può diventare un sarcastico ”senza palla”), l’altro ”B. Pedes”, può anche leggersi ”bipedes”, cioè ”bipede”, inoltre l’editore di A. Pila sarebbe M. Sammer, cioè chiaramente il Mathias Sammer vincitore dell’ultimo Pallone d’Oro, ecc.