Livia Toniatti Giacometti, Il Giornale, 14/03/1997, 14 marzo 1997
Hemingway, appassionato frequentatore di ippodromi, soprattutto italiani e francesi, nonché accanito scommettitore, prima di puntare annusava i cavalli al tondino di presentazione perché convinto che solo chi sta per vincere emana un certo inconfondibile (e gradevole) odore
Hemingway, appassionato frequentatore di ippodromi, soprattutto italiani e francesi, nonché accanito scommettitore, prima di puntare annusava i cavalli al tondino di presentazione perché convinto che solo chi sta per vincere emana un certo inconfondibile (e gradevole) odore. Spesso i risultati erano disastrosi, tanto che allo scrittore non restavano nemmeno i soldi per tornare a casa.