Aldo Cazzullo, La Stampa, 06/03/1997, 6 marzo 1997
Altri due volumi sull’oro dei nazisti stanno per essere pubblicati: contengono la documentazione diplomatica degli ”Archives Federales” di Berna
Altri due volumi sull’oro dei nazisti stanno per essere pubblicati: contengono la documentazione diplomatica degli ”Archives Federales” di Berna. C’è anche il verbale di un consiglio d’amministrazione della banca centrale, i cui amministratori sono espliciti: «Se non collaboreremo, la Germania ci invaderà». Per gli svizzeri collaborare con i nazisti è stata una scelta libera o forzata? « difficile, forse impossibile dirlo. certo, però, che la Svizzera si schierò con Hitler fin dall’inizio. Fin dal ’39 il sistema finanziario e industriale svizzero è integrato nello spazio economico del Reich. Una scelta fatta nel nome del profitto: e in effetti le banche ne ricaveranno utili astronomici. La nostra ricchezza viene da lì: prima della guerra eravamo un Paese relativamente povero, dopo siamo diventati una potenza finanziaria. Non dico che la tesi della collaborazione coatta sia assurda. Però la Svizzera del ’39 non era un Paese accerchiato, c’era una linea ferroviaria che da Ginevra arrivava fino alla frontiera francospagnola. E la Svezia, che rifiutò di accettare l’oro del Reich, non è stata invasa». (Prof. Ziegler, docente di sociologia all’Università di Ginevra, deputato socialista al Parlamento di Berna).