Gabriele Invernizzi, L’Espresso, 20/03/1997, 20 marzo 1997
Un altro? Che sia toccato proprio a questa grande impresa sino a ieri pubblica, vetrina sociale dell’industria francese, di diventare la punta di lancia di una ristrutturazione ”brutale”, ”selvaggia”, ”arrogante”, come l’hanno definita non solo i governanti belgi ma anche molti leader della destra al potere in Francia, a cominciare dal presidente Chirac, che si è detto «choquè»
Un altro? Che sia toccato proprio a questa grande impresa sino a ieri pubblica, vetrina sociale dell’industria francese, di diventare la punta di lancia di una ristrutturazione ”brutale”, ”selvaggia”, ”arrogante”, come l’hanno definita non solo i governanti belgi ma anche molti leader della destra al potere in Francia, a cominciare dal presidente Chirac, che si è detto «choquè». E con un socialista, Louis Schweitzer, ex capo di gabinetto del primo ministro Laurent Fabius, «nei panni di un Lee Iacocca, il patron che aveva brutalizzato la Chrysler», come ha scritto giorni fa ”Le monde”. Schweitzer, che è alla guida della Renault dal 1990, prima come direttore generale e poi, dal ’92, come presidente-direttore generale, ha cercato di dimostrare che sotto di lui l’ex Régie ha conservato molti comportamenti del suo ruolo sociale.