Gabriele Invernizzi, L’Espresso, 20/03/1997, 20 marzo 1997
In questa ottica la Renault di Lellevvorde era la vittima predestinata. Una fabbrica dove il salario medio è del 30 per cento più caro che in Francia; una fabbrica situata nel sonnolento Brabante fiammingo, che ha smesso di fare paura dai tempi delle Guerre di religione; e infine una fabbrica capace di produrre indifferentemente tutti i modelli Renault
In questa ottica la Renault di Lellevvorde era la vittima predestinata. Una fabbrica dove il salario medio è del 30 per cento più caro che in Francia; una fabbrica situata nel sonnolento Brabante fiammingo, che ha smesso di fare paura dai tempi delle Guerre di religione; e infine una fabbrica capace di produrre indifferentemente tutti i modelli Renault. Di fatto una fabbrica antisciopero, sempre pronta a colmare i buchi provocati dai turbolenti ”Renault” franco-francesi: insomma così flessibile da poter essere sacrificata in nome della flessibilità, tanto per finire con un ultimo paradosso.