Francesco Patern, L’Espresso, 20/03/1997, 20 marzo 1997
«La festa è finita», giugno 1990, assemblea degli azionisti Fiat. Gianni Agnelli gela la sala, nonostante il bilancio del 1989 sia da record
«La festa è finita», giugno 1990, assemblea degli azionisti Fiat. Gianni Agnelli gela la sala, nonostante il bilancio del 1989 sia da record. Poi fa una profezia: in Europa ci sono troppi costruttori, entro la fine del secolo uno o due sono destinati a scomparire – fermo restando che tra loro non ci sarebbe stata l’azienda di Corso Marconi. «Comincia il ridimensionamento dell’industria dell’auto europea», marzo 1997, salone di Ginevra. Richard Donnelly, presidente di General Motors Europe, legge così l’improvvisa decisione di Renault di chiudere la sua fabbrica di Vilvoorde, in Belgio, e la guerra dei prezzi che nell’ultimo anno ha sconvolto il mercato delle quattro ruote sul vecchio continente. La spia della crisi di Renault è accesa per tutti: perché l’industria europea del settore ha oggi una sovracapacità produttiva stimata tra il 20 e il 30 per cento, perché la battaglia sul taglio dei costi necessaria per poter ridurre i listini è lungi dall ’esaurirsi e perché la legge della globalizzazione indica che ormai non ci sono più riserve di caccia per nessuno.