Marco D’Eramo, Il Manifesto, 14/03/1997, 14 marzo 1997
La sentenza di un tribunale giapponese del novembre scorso ha stabilito che dodici impiegate che avevano fatto causa contro la loro banca per discriminazione sessuale nei criteri di promozione abbiano un risarcimento di 100 milioni di yen (1,4 miliardi di lire) dal loro datore di lavoro, la Shiba Credit
La sentenza di un tribunale giapponese del novembre scorso ha stabilito che dodici impiegate che avevano fatto causa contro la loro banca per discriminazione sessuale nei criteri di promozione abbiano un risarcimento di 100 milioni di yen (1,4 miliardi di lire) dal loro datore di lavoro, la Shiba Credit. Il tribunale ha ordinato inoltre la loro promozione.