Laura Laurenzi, La Repubblica, 05/08/1996; Luciano Gulli, Il Giornale, 05/08/1996;, 5 agosto 1996
Regola da tutti rispettata per i regali a Maria Josè di Savoia, 90 anni, già regina d’Italia: che non siano sfarzosi, i regali sfarzosi essendo tipici dei parvenu
Regola da tutti rispettata per i regali a Maria Josè di Savoia, 90 anni, già regina d’Italia: che non siano sfarzosi, i regali sfarzosi essendo tipici dei parvenu. Arrivano infatti - nella villa Vesenaz di Ginevra dove si tiene la festa - due bottiglie di Mouton Rothschild del ’91, una grande busta di Gucci, una scatola di cioccolatini alle mandorle, un cuscino ricamato al piccolo punto (dono di Maria Gabriella, mostra un cane da caccia), una trapunta di cotone (da Maria Pia). Impressione per l’ingresso di Balthus, cioè il conte di Rola, vecchissimo, cammina a stento, s’appoggia a un bastone e si fa aiutare dalla moglie Setsuko in kimono. Porge alla regina il catalogo completo delle sue opere, appena edito da Gallimard. Dedica:«Con la speranza che Sua Maestà possa interessarsi al mio lavoro e con gli omaggi più rispettosi». Enrico d’Assia si presenta con un piccolo acquerello in cornice. Ecco apparire anche Alejandra de Andia, magra pallida e cilena, 33 anni e un figlio, ciononostante fidanzata ufficiale del giovane Emanuele Filiberto, che ha appena 24 anni. Altri ospiti: la regina Fabiola del Belgio (tailleur color crema, due borse, due fasci di fiori), re Simeone di Bulgaria e moglie Margherita, i Romanov. Colazione in piscina, ombrelloni bianchi, aria festosa, la regina in pantaloni blu morbidi come un pigiama (delle sorelle Fontana), Maria Gabriella in tailleur giallo canarino, Maria Pia con una giacca a righe bianche e nere. Pace, fresco, leggero cinguettare delle chiacchiere. Maria Doria (pantaloni bianchi aderentissimi sormontati da una giacca verde pisello) felice per questa «festa decontractée». All’arrivo della torta Sua Maestà, incurante delle nove candeline da spegnere (sono rosse, invano s’è data la caccia a candeline tricolori), afferra un cucchiaio e si serve senz’altro, ingorda come la maggior parte delle vecchie. Le si chiede della vita, rimpiange naturalmente l’Italia. Napoli, Firenze e il resto. «Maman fu severissima con me, volle ad ogni costo che imparassi il pianoforte». Lei si vendicò a Napoli, insegnandole a nuotare. L’episodio della zia Maria Sofia di Borbone, regina di Napoli, indignata perchè s’era imparentata coi Savoia, gli usurpatori del trono dei Borboni a Napoli. Come si può vivere così a lungo? «Mangiare poco, fumare poco, bere poco. Fare tutto poco. E’ però tutto così noioso». Qualcuno ricorda il «figlia negletta e madre negligente», l’antica cattiveria che Montanelli scrisse su di lei.