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 1997  marzo 17 Lunedì calendario

Quando una settimana fa Romano Prodi estese anche al Tg1 le sue rampogne alla stampa rea di criticarlo, il direttore Marcello Sorgi si abbatté sulla poltrona direttoriale a capo chino

Quando una settimana fa Romano Prodi estese anche al Tg1 le sue rampogne alla stampa rea di criticarlo, il direttore Marcello Sorgi si abbatté sulla poltrona direttoriale a capo chino. Il suo mento, già monumentale, raggiunse l’ombelico, mentre l’inquietudine gli invase gli occhi, cupi come le tonnare della sua Sicilia. Cominciò a meditare. Non gli era mai successo nei quarantuno anni della sua vita prudente di scontentare un politico. Ora invece aveva fatto saltare la mosca al naso niente meno che a un presidente del Consiglio e, per di più, della sua stessa parrocchia, democristiana di sinistra.