Giancarlo Perna, Il Giornale, 17/03/1997, 17 marzo 1997
Un giorno fu preso sottobraccio in Transatlantico da Ciriaco De Mita che a quei tempi era in auge. L’avvenimento determinò l’ingresso di Sorgi nell’età adulta
Un giorno fu preso sottobraccio in Transatlantico da Ciriaco De Mita che a quei tempi era in auge. L’avvenimento determinò l’ingresso di Sorgi nell’età adulta. Marcello entrò nelle cerchia dell’allora segretario democristiano e fu cooptato nella cosiddetta ”banda del cappuccino”. Si trattava di una decina di cronisti, uomini e donne, dei più svariati giornali, che bivaccavano con lo statista di Nusco. La mattina e il pomeriggio lo attorniavano a Montecitorio, nell’intervallo di pranzo lo raggiungevano nello studio di piazza del Gesù, sede della Dc, per uno spuntino a base di cappuccini, da cui il gruppo ha preso il nome. Tutto questo si traduceva in articoli filodemitiani e in altrettante zeppe a Craxi che era allora il nemico numero uno del capo Dc. Sorgi divenne talmente intimo del segretario che spesso saliva in macchina con lui, lasciando con un palmo di naso gli altri cronisti. I quali, terrorizzati, si dicevano: «Chissà domani quante cose ci saranno sul ”Messaggero”. Questa è la volta che ci licenziano!». Ma il giorno dopo rifiatavano, perché Sorgi non aveva scritto niente di nuovo. Da giornalista amico, Marcello si era trasformato in confidente come gli altri del cappuccino.