Tommaso Labranca, L’Unit, 24/02/1997, 24 febbraio 1997
Per fare uno ”Speciale Campionato” su Tele Foggia Color International (giuro di averla vista nel lontano 1986) basta una telecamera fissa puntata contro due divanetti recuperati in qualche discarica e sui quali si infervorano un oste, un cronista, tre tifosi amici dell’oste e la caposquadra delle majorettes locali, emulativamente scosciata e messa a sedere su uno sgabello
Per fare uno ”Speciale Campionato” su Tele Foggia Color International (giuro di averla vista nel lontano 1986) basta una telecamera fissa puntata contro due divanetti recuperati in qualche discarica e sui quali si infervorano un oste, un cronista, tre tifosi amici dell’oste e la caposquadra delle majorettes locali, emulativamente scosciata e messa a sedere su uno sgabello. Si parla per una o anche due ore, solo la majorette resta zitta; non c’è limite, non c’è difficoltà. la pura trasposizione in uno studio televisivo delle stesse conversazioni calcistiche che si possono fare sul tram, dal barbiere, durante la pausa mensa.