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 1997  marzo 19 Mercoledì calendario

Vera Petroni non è svanita. Anzi. Ed è una donna di gusto, lo si capisce dall’arredamento e dalla sua preziosa raccolta di cani, gatti e teiere di porcellana

Vera Petroni non è svanita. Anzi. Ed è una donna di gusto, lo si capisce dall’arredamento e dalla sua preziosa raccolta di cani, gatti e teiere di porcellana. Romana, ha viaggiato con il marito, interprete in lingue orientali all’ambasciata, morto 20 anni fa in Egitto. Da allora è rimasta sola: 10 anni fa si è avvicinata al figlio Ferid, oggi quarantasettenne, che abita a Villasanta, la figlia Leila, 49 anni, è in Olanda. Ha tre nipotini. A loro è riservato un angolo, vicino all’ingresso. «Li vedo così poco e qui ho conoscenze superficiali e soffro la solitudine. ”Beautiful” è diventato tutta la mia esistenza, un argomento di conversazione con la gente, ormai sento di fare parte anch’io di quella famiglia» - racconta indicando l’album numero 15 della sua raccolta di ritagli, le 10 lettere di Brooke - Kelly che la ringrazia dei foulard e dei cuscini stampati, si interessa alla sua salute e la invita ad inventarsi un finale. «Lo stesso medico mi ha detto che è un’ottima terapia per fare funzionare la testa: ogni volta ne succede una. I miei figli sono molto gelosi di questa mia passione. Io amo Brooke perché è una donna moderna, di carattere, è un’anima semplice, dedita alla famiglia, aiuta quelli che ne hanno bisogno. E poi la soap tratta temi sociali, l’alcolismo, lo stupro, l’aids, i senza tetto, la malattia. Vorrei conoscere Brooke di persona, il viaggio è troppo lungo , poi c’è il fuso orario e i miei figli mi sgriderebbero».