Vittorio Zucconi, La Repubblica, 15/03/1997, 15 marzo 1997
Di fronte all’irreparabile, i genitori presero una decisione drastica e coraggiosa: poiché quel bambino non sarebbe mai potuto crescere come un maschio, decisero di farne una femmina
Di fronte all’irreparabile, i genitori presero una decisione drastica e coraggiosa: poiché quel bambino non sarebbe mai potuto crescere come un maschio, decisero di farne una femmina. Giovannino fu castrato e i chirurghi, altri chirurghi migliori di quello che lo aveva mutilato, cercarono di completare il cambiamento di sesso fabbricandogli una vagina artificiale. Racconterà più tardi Giovannino, che è rimasto anonimo e conosciuto soltanto ai medici della American Pediatric Association che hanno seguito il suo caso, di essere cresciuto stupefatto dall’interesse continuo che la mamma, il papà, i medici manifestavano per i suoi genitali. Aveva un fratello gemello, Bob, un maschietto. «Mamma - chiedeva alla madre - perché nessuno guarda mai a quello che Bob ha tra le gambe e tutti guardano me?». La madre, poveraccia, inghiottiva le lacrime e dava risposte generiche, vaghe, sai, noi donne, siamo diverse, abbiamo bisogno di più cure...