Massimo Fini, Il Giorno, 21/03/1997, 21 marzo 1997
Ho sentito dire che fra gli albanesi arrivati in questi giorni in Italia ci sono molti criminali. E questo è probabile anche perché il regime di Berisha ha aperto le carceri e ha utilizzato i delinquenti comuni per farne milizie contro gli insorti del Sud
Ho sentito dire che fra gli albanesi arrivati in questi giorni in Italia ci sono molti criminali. E questo è probabile anche perché il regime di Berisha ha aperto le carceri e ha utilizzato i delinquenti comuni per farne milizie contro gli insorti del Sud. Ma bisognerebbe anche dire che sono molti di più, e molto più pericolosi, i criminali che noi abbiamo esportato in Albania dove, dopo la caduta del regime comunista, han messo piede in grande stile i mafiosi, i camorristi e altre similari organizzazioni made in Italy. Così come bisognerebbe aggiungere che molte delle finanziarie truffa che, andando a spolpare come iene i già poveri, hanno fatto da miccia alla già esplosiva situazione albanese sono albanesi solo di prestanome, ma italiane di fatto e hanno i loro caporioni a Bari, a Brindisi, a Lecce. Inoltre non mi sembra che una regione come la Puglia, che si è fatta mettere sotto il tacco (è il caso di dirlo) dalla Sacra Corona Unita, possa fare troppo la schizzinosa per quattro lenoni strapenati arrivati dall’Albania.