Sergio Ricossa, Il Giornale, 19/03/1997, 19 marzo 1997
Se accettiamo il solidarismo nella forma utopica, non solo non aiutiamo l’Albania e il corteo delle altre nazioni disastrate, ma danneggiamo quel poco prestigio che resta della democrazia europea
Se accettiamo il solidarismo nella forma utopica, non solo non aiutiamo l’Albania e il corteo delle altre nazioni disastrate, ma danneggiamo quel poco prestigio che resta della democrazia europea. Ma forse il solidarismo è una scusa per soddisfare bassi interessi dei nostri politicanti, quei politicanti che non sanno stare senza un proletariato da sfruttare e blandire. E allora, se scarseggia il proletariato nazionale, rinforziamolo con un proletariato esotico. Il che significherebbe scovare nuove fonti future di voti, e nuove cause per cui spendere miliardi di denaro pubblico.