Alessandro Fig-Talamanca, La Repubblica, 24/09/1996, 24 settembre 1996
Ma se davvero i magistrati fossero ben coscienti del carattere ”non archimedeo” delle testimonianze per sentito dire che bisogno avrebbero di sentire la stessa diceria confermata da più fonti? Insomma se la somma di qualsiasi numero di testimonianze per sentito dire non può mai raggiungere una frazione della prova di un fatto, a che serve sentire mille volte la stessa diceria? Per accertare una diceria basta una testimonianza, ma non bastano mille dicerie per accertare un fatto
Ma se davvero i magistrati fossero ben coscienti del carattere ”non archimedeo” delle testimonianze per sentito dire che bisogno avrebbero di sentire la stessa diceria confermata da più fonti? Insomma se la somma di qualsiasi numero di testimonianze per sentito dire non può mai raggiungere una frazione della prova di un fatto, a che serve sentire mille volte la stessa diceria? Per accertare una diceria basta una testimonianza, ma non bastano mille dicerie per accertare un fatto. Viene quindi il dubbio che i magistrati non sappiano sempre trattare le grandezze non archimedee, anche se questo non toglie nulla alla loro intelligenza.