Piergiorgio Odifreddi, La Stampa, Tuttoscienze, 17/04/1996, 17 aprile 1996
Il resto del mondo, italiani compresi, potrebbe essere però più sensibile alla sostanza che alla forma della democrazia, e domandarsi se è possibile trovare sistemi elettorali che non abbiano problemi come quello degli Stati Uniti
Il resto del mondo, italiani compresi, potrebbe essere però più sensibile alla sostanza che alla forma della democrazia, e domandarsi se è possibile trovare sistemi elettorali che non abbiano problemi come quello degli Stati Uniti. La risposta, sfortunatamente negativa, è venuta da Kenneth Arrow, che provò nel 1951 un teorema che gli valse il premio Nobel per l’economia nel 1972. Esso mostra che non esiste nessun sistema elettorale che soddisfi i seguenti principi: libertà individuale (ogni votante può votare per il candidato che preferisce), dipendenza dal voto (il risultato dell’elezione deve dipendere soltanto dai voti dati, e non da altri fattori), unanimità (se un candidato prende tutti i voti, deve vincere) e rifiuto della dittatura (non ci deve essere nessuno che decida sempre da solo i risultati delle elezioni).