Gianni Clerici, La Repubblica, 21/03/1997, 21 marzo 1997
Martina rientra infatti nella categoria delle tenniste donna-donna, e non amazzoni, il caso della Gibson, Court Smith, Navratilova
Martina rientra infatti nella categoria delle tenniste donna-donna, e non amazzoni, il caso della Gibson, Court Smith, Navratilova. Sportive, cioè, la cui muscolatura sempre rimase monda da steroidi, e addirittura da ipetrofie, magari anche naturali ma sempre ingombranti. Questo tipo di tennista, per la limitata lunghezza delle braccia e dell’allungo, non si fece vedere più di tanto a rete confermando quel che diceva il gran sarto del tennis, Ted Tinling: «Il campo di gioco è stato inventato dagli uominii per gli uomini. Se la Regina Vittoria avesse amato questo sport, non avrebbe consentito che la rete fosse lunga otto metri e mezzo». Ted Tinling aveva ragione. Infatti, ancor oggi, è quasi impossibile vedere una donna che giochi come gli uomini. E se lo fa, spesso perde.