Giorgio Manganelli, Corriere della Sera, 27/03/1984, 27 marzo 1984
Sinfonia. Ho detto prima: è come ascoltare una sinfonia, una sonata intera, in tutte le parti. Mi si consenta di svolgere un poco questa immagine, non senza indulgenza per la mia stoltezza musicale
Sinfonia. Ho detto prima: è come ascoltare una sinfonia, una sonata intera, in tutte le parti. Mi si consenta di svolgere un poco questa immagine, non senza indulgenza per la mia stoltezza musicale. L’ "inferno" si apre con un Adagio - il che è assolutamente classico - cui tiene dietro subito un poderoso Allegro con fuoco, naturalmente. Nell’ "Inferno" Dante usa un’orchestra alla Mahler; c’è anche molto Verdi, e tutto ciò che in inglese si chiama operatic, melodramma, tragedia alla grande. Grande uso di percussioni. Belle arie: qualche raro adagio, lirismi. «Che da Vercelli a Marzabò dichina». Ho ascoltato attentamente, ma non mi pare ci siano tracce di Wagner. In certe pause, un sospetto di Brahms.