Marco Cobianchi, Avvenire, 04/04/1997, 4 aprile 1997
Nella sua ultima relazione il presidente della Consob Enzo Berlanda fa notare che lo Stato detiene il 30,83% di tutte le azioni in circolazione a Piazza Affari
Nella sua ultima relazione il presidente della Consob Enzo Berlanda fa notare che lo Stato detiene il 30,83% di tutte le azioni in circolazione a Piazza Affari. In pratica Ciampi, in quanto ministro del Tesoro, è l’azionista di maggioranza relativa del mercato italiano che, a sua volta, è ingessato dal fatto che 130 imprese quotate (che corrispondono al 60% della capitalizzazione del listino) sono controllate da gruppi o da persone che detengono il 51% delle azioni di quella società. Significa che solo poche Spa quotate sono scalabili: un freno gravissimo allo sviluppo di un mercato moderno. Berlanda sottolinea anche che da quando esiste la legge sulle Offerte pubbliche d’acquisto (5 anni) si sono avute solo cinque Opa ”preventive”, tese all’acquisto di una società, e 33 successive, avvenute, cioè, a tuterla dei piccoli azionisti, in seguito al passaggio di una quota significativa di azioni da un soggetto a un altro.