Massimo Fini, Il Tempo, 29/03/1997, 29 marzo 1997
Lei al primo processo non ha voluto rispondere, ha mandato un memoriale. Perché? «Non è che non ho voluto rispondere
Lei al primo processo non ha voluto rispondere, ha mandato un memoriale. Perché? «Non è che non ho voluto rispondere. Anche lì era una questione di stress. Il mio avvocato mi ha detto: forse non lo potrai reggere. E il giudice Quistelli si è detto d’accordo che scrivessi un memoriale. E poi allora non ero tanto in confidenza con l’italiano come adesso e insieme tiengo il problema che se c’è rumore non sento troppo bene. Magari avrei capito una cosa per un’altra. Così abbiamo evitato quell’interrogatorio».(Erich Priebke a Massimo Fini)