Questo sito utilizza cookies tecnici (propri e di terze parti) come anche cookie di profilazione (di terze parti) sia per proprie necessità funzionali, sia per inviarti messaggi pubblicitari in linea con tue preferenze. Per saperne di più o per negare il consenso all'uso dei cookie di profilazione clicca qui. Scorrendo questa pagina, cliccando su un link o proseguendo la navigazione in altra maniera, acconsenti all'uso dei cookie Ok, accetto

 1997  marzo 29 Sabato calendario

Lei aveva fama di grande seduttore. «No, no. Qui a Roma ho avuto una sola donna (l’attrice Laura Nucci, ancora viva, ndr)

Lei aveva fama di grande seduttore. «No, no. Qui a Roma ho avuto una sola donna (l’attrice Laura Nucci, ancora viva, ndr). O forse due. Comunque a me sono sempre piaciute non solo le italiane ma gli italiani e l’Italia. Sono venuto qui, per la prima volta, nel 1933 e, come ogni buon tedesco, mi sono innamorato dell’Italia. Agli italiani piace divertirsi, piace bere, piace mangiare, Come a me. Naturalmente gli italiani vanno presi per quello che sono, come gli argentini cui assomigliano molto». Cioé? «Guardi, il primo giorno che, dopo 1’estradizione, ho potuto leggere i giornali, mi sembrava di stare in Argentina: evasione fiscale, corruzione. Ma ormai tutto il mondo è Paese. Anche in Germania è così. I tedeschi che mi scrivono, persone della mia generazione, piangono la Germania perduta, dicono che non è più quella di allora». (Erich Priebke a Massimo Fini)