Massimo Fini, Il Tempo, 29/03/1997, 29 marzo 1997
Cosa pensa oggi delle leggi razziali di Hitler? «Era una cosa folle. Una cosa impossibile. Io ho dovuto dare i miei dati e quelli di mia moglie fino al 1650
Cosa pensa oggi delle leggi razziali di Hitler? «Era una cosa folle. Una cosa impossibile. Io ho dovuto dare i miei dati e quelli di mia moglie fino al 1650. C’era una bisnonna che si chiamava Sara e quindi sospetta. Una follia. L’ariano non esiste». Ma a quei tempi credeva a queste cose? «A quei tempi era una cosa naturale. Era la regola. Io non pensavo niente. Sono semplicemente cresciuto in quel movimento, in quel clima». (Erich Priebke a Massimo Fini)