Francesco Merlo, Corriere della Sera, 02/04/1997, 2 aprile 1997
Come fosse il protagonista dello Straniero di Camus, che all’indomani della morte della madre «faceva i bagni di mare, iniziava una relazione irregolare e andava a vedere un film da ridere», il nostro ministro della Difesa, subito dopo «il fatto dell’altro giorno», ha partecipato alla veglia pasquale in parrocchia, ed è andato al mare a Genova
Come fosse il protagonista dello Straniero di Camus, che all’indomani della morte della madre «faceva i bagni di mare, iniziava una relazione irregolare e andava a vedere un film da ridere», il nostro ministro della Difesa, subito dopo «il fatto dell’altro giorno», ha partecipato alla veglia pasquale in parrocchia, ed è andato al mare a Genova. Qui ha visitato la mostra di Van Dyck, il pittore fiammingo che ritrasse, tra gli altri, anche i nobili membri della famiglia genovese dei Durazzo, la cui origine, come dice il nome, è albanese. Per la precisione era una famiglia di fuggiaschi che nel 1388 - 1389 scapparono verso l’ltalia inseguiti dai turchi. E questo è l’unico aggancio possibile tra la Pasqua del ministro e «il fatto dell’altro giorno».