Francesco Merlo, Corriere della Sera, 02/04/1997, 2 aprile 1997
Il ministro, che ha negato qualsiasi responsabilità politica e personale, ha pure difeso la Marina con impeto: «Com’è possibile in televisione cancellare la credibilità del capo della Marina? Si prendono le distanze dalla versione della Marina per partito preso
Il ministro, che ha negato qualsiasi responsabilità politica e personale, ha pure difeso la Marina con impeto: «Com’è possibile in televisione cancellare la credibilità del capo della Marina? Si prendono le distanze dalla versione della Marina per partito preso...». Subito dopo però, con un’altra delle sue bizzarrie pelose, ha spiegato che «le direttive delle nostre autorità alla Marina – chiediamo scusa per questa prosa ministeriale – imponevano che le manovre per scoraggiare il proseguimento della navigazione dei natanti verso le coste italiane dovessero essere eseguite in sicurezza, tenuto conto della possibilità che il naviglio clandestino potesse essere in condizioni non ottimali di navigabilità e nelle mani di personale non qualificato ed esperto».