Francesco Merlo, Corriere della Sera, 02/04/1997, 2 aprile 1997
così Andreatta: ha la coscienza a posto, non c’è contraddizione nella sua anima, «l’increscioso incidente» non è certo colpa della Marina ma la Marina era stata messa sull’avviso dai politici, e personalmente da lui, Andreatta
così Andreatta: ha la coscienza a posto, non c’è contraddizione nella sua anima, «l’increscioso incidente» non è certo colpa della Marina ma la Marina era stata messa sull’avviso dai politici, e personalmente da lui, Andreatta. Ecco un altro pezzo di Andreatta che piacerebbe a Camus: la Marina è innocente, ma Andreatta è molto più innocente della Marina. Chi è il colpevole? L’albanese ladro e suicida che non sa neppure stare in equilibrio.