Giuliana Fantuz, L’Espresso, 03/04/1997, 3 aprile 1997
GANGE. Gli amministratori di Varanasi gettarono nel Gange ventottomila tartarughe sperando che, spinte dalla fame, ripulissero il fiume dei cadaveri che numerosi vi galleggiano
GANGE. Gli amministratori di Varanasi gettarono nel Gange ventottomila tartarughe sperando che, spinte dalla fame, ripulissero il fiume dei cadaveri che numerosi vi galleggiano. Sparirono però rapidamente tutte e ventottomila a causa dei cacciatori di frodo.